Bernard Aucouturier

Bernard Aucouturier

Il papà della psicomotricità

Un grande maestro che insegna a lavorare amorevolmente con i bambini

Bernard Aucoutourier“L’evoluzione affettiva, cognitiva e motoria del bambino possono avvenire solo dando al bambino libertà di movimento ed espressione in un quadro di sicurezza; accogliendo le sue emozioni, dalle più felici alle più dolorose, come valori profondi della sua storia relazionale; ricercando il piacere di comunicare, con proposte sempre adattate allo stato tonicoemozionale del bambino.”

Bernard Aucouturier è nato nel 1934 in un villaggio francese vicino Tours, ultimo di quattro figli, da genitori che facevano gli insegnanti e seguivano la pedagogia attiva Freinet, un metodo che dava molta libertà al bambino. Nell’infanzia lo lasciarono libero di non frequentare la scuola, di scoprire la natura e i lavori dei campi. Sia il padre, che dipingeva, praticava sport e si occupava di cinema e teatro popolare, sia la madre, impegnata in politica, ebbero una grande influenza su di lui e lasciarono tracce profonde nel suo lavoro successivo.

Laureatosi in educazione fisica, Aucouturier si interessa ai lavori di Jean le Buolch, Pierre Vayer et André Lapierre sull’analisi del movimento e la psicomotricità e studia grandi pedagogisti come Montessori, Dewey, Decroly, Freinet, Makarenko e Alexander Neill, ai quali aggiunge lo studio della psicanalisi freudiana, della Dolto, di De Ajurriaguera. Comincia a esercitare a Lione nel 1959 come insegnante di educazione fisica, e quando viene chiamato a far parte di un’équipe che si occupa di bambini sordi decide di svolgere a tempo pieno la propria attività a servizio dei bambini in difficoltà. Nel 1962 inizia a lavorare presso il Centro di Rieducazione Fisica di Tours, dedicandosi ai bambini che presentano disturbi morfologici e funzionali o, in certi casi, gravi disturbi del comportamento.

Nel 1967 fonda la Societé française d’Education et de Reéducation Psychomotrice insieme ad André Lapierre e Pierre Vayer, ccoinvolgendo numerosi specialisti – neuropsichiatri, psicanalisti, psicoterapeuti – interessati a un approccio relazionale tramite il corpo e il movimento, che iniziano a frequentare il Centro di Tours, vero e proprio laboratorio di esperienze educative e cliniche, per studiare il suo lavoro e discutere sulla Pratica Psicomotoria che progressivamente si va strutturando.

La persona considerata nella sua globalità

Bernard AucoutourierDal 1969 insegna anche presso il Centro di formazione per insegnanti di bambini disadattati, esperienza che si rivela importante per la sua elaborazione teorico-pratica in campo educativo e terapeutico, basata su un’idea di persona considerata nella sua globalità, ovvero corporeità, intelligenza e affettività profondamente interagenti tra loro. L’attività rivolta ai bambini mira a favorire lo sviluppo, la maturazione e l’espressione delle loro potenzialità a livello motorio, affettivo, relazionale e cognitivo, per aiutarli a crescere in modo armonioso, accompagnando e favorendo il processo di crescita e di strutturazione dell’identità.

Bernard Aucouturier si occupa anche di bambini handicappati, pensando di poterli aiutare a uscire dal loro isolamento per comunicare. Dal 1970 al 1973, per esempio, si impegna con Bruno, un bambino cerebroleso che non possiede il linguaggio, in una terapia d’aiuto in cui il bambino è l’attore e il terapista si adatta a lui senza pretendere di correggere qualcosa nel suo comportamento. La terapia consiste nell’incontro col bambino a livello non verbale, base di ogni futura evoluzione. In quei tre anni Bruno si apre alla comunicazione e pronuncia le prime parole.

Nel 1985 il Centro di Tours prende il nome di Centro di Pratica Psicomotoria e Aucouturier abbandona i principi della ginnastica correttiva a favore di una pedagogia basata sul rispetto della morfologia di ogni bambino e del loro piacere di esprimersi attraverso il movimento, da applicare in generale anche negli asili e nelle scuole materne. Il centro non esiste più dal 1996, data del pensionamento di Aucouturier, ma nel frattempo, fin dagli anni Settanta, sono state aperte scuole di formazione basate sul metodo Aucouturier in Italia, in Spagna, Portogallo, Belgio e Germania, oltre che in America del Sud.

Attualmente Bernard Aucouturier continua la sua intensa attività professionale, conduce stage di formazione personale e partecipa a seminari teorici in molti Paesi del mondo.

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Ho modo di incontrare Aucouturier una prima volta in occasione della sua conferenza a Milano, il 7 maggio 2012, all’Università Bicocca (vedi video), e mi ha colpito profondamente per la sua vivacità e passione. Ho avuto poi la possibilità di partecipare a un suo seminario a Tours, nel 2013, e coglierne ancora meglio la “visione”. Il suo messaggio di una pedagogia centrata sul corpo, rispettosa del bambino sotto tutti i punti di vista, è importantissimo e ben si integra con quelli di altri “maestri”, come Alexander Lowen o Wilhelm Reich, e con la cornice teoretica della bioenergetica.  (A.C.)

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Bibiografia

Molti i libri di Bernard Aucouturier tradotti in italiano, tra i quali segnaliamo:

scritti con André Lapierre:
I contrasti
, Sperling e Kupfer, Milano 1978
I contrasti e la scoperta delle nozioni fondamentali, Sperling e Kupfer, Milano 1978
Associazioni di contrasti, Sperling e Kupfer, Milano 1978
Le sfumature, Sperling e Kupfer, Milano 1978
Bruno, Psicomotricità e terapia, Piccin, Padova 1982
La simbologia del movimento. Psicomotricità ed educazione, Padus, Cremona 1982
Il corpo e l’inconscio in educazione e terapia, Armando, Roma 1982
Fantasmatica corporale e pratica psicomotoria
(illustrato), Sperling & Kupfer, Milano 1984

con Ivan Darrault e Jean-Louis Empinet:
La Pratica Psicomotoria. Rieducazione e terapia, Armando, Roma 1986

con Gérard Mendel:
I bambini si muovono in fretta. Il ruolo dell’azione psicomotoria verso lo sviluppo e l’autonomia, Csifra, Bologna 2004

Infine, ripubblicato di recente:
Il metodo Aucouturier. Fantasmi d’azione e Pratica Psicomotoria
, Franco Angeli, Milano 2005-2012.