COLLOQUIO gratuito

Cercate un aiuto? Chiamate il 3395324006 oppure scrivete un'email a info@counseling-bioenergetica.it per concordare un colloquio gratuito e capire se vi interessa fare un percorso di counseling Leggi tutto...

UN SABATO mattina al mese

Dalle 9,30 alle 12,30 laboratorio di esperienza bioenergetica e consapevolezza corporea a Milano presso lo Studio Martucci, via Boscovich 44 (zona Porta Venezia/Buenos Aires). Per le date 2009 clicca qui. Info: 3395324006, info@counseling-bioenergetica.it Leggi tutto...

CONTRO STRESS e ansia

Sessioni individuali di consapevolezza corporea per chi ha problemi di stress e ansia, per chi vuole ritrovare il contatto con il proprio corpo, per riscoprire il senso del piacere e rilassarsi. Info: 3395324006, info@counseling-bioenergetica.it Leggi tutto...

SPECIALE over 60

Classi di esercizi bioenergetici e ginnastica antistress per over 60, ogni giovedì mattina dalle 9,30 alle 10,30 a Milano presso l'ARCI Pessina di Chiaravalle (tra Rogoredo, Corvetto e Ripamonti). Info: 3395324006, info@counseling-bioenergetica.it Leggi tutto...

CORSI di formazione

Corso triennale di counseling a indirizzo gestaltico-bioenergetico organizzato dal Centro Studi Terapia della Gestalt di Milano presso il centro Camminando di via Moroni 8 a Sesto San Giovanni. Info: 3395324006, info@counseling-bioenergetica.it Leggi tutto...

SESSIONI individuali

Counseling, consapevolezza corporea, introduzione alla meditazione. Sono incontri individuali di un'ora, in un ambiente accogliente e protetto, dove vengono favoriti l'ascolto e l'empatia. Info: 3395324006, info@counseling-bioenergetica.it Leggi tutto...

SEMINARI di gruppo

Laboratori del sabato di esperienza bioenergetica, giornate esperienziali di consapevolezza corporea, classi di esercizi. Si svolgono in un contesto di gruppo in uno spazio accogliente e luminoso. Info: 3395324006, info@counseling-bioenergetica.it Leggi tutto...

SESSIONI in lingua

Sia i colloqui sia gli incontri individuali possono svolgersi anche in inglese, francese o spagnolo. Info: 3395324006, info@counseling-bioenergetica.it Leggi tutto...

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Una via per il benessere psicofisico


Stare bene vuol dire essere in armonia con se stessi – con il corpo e la mente - e con la realtà che ci circonda, provare piacere ed essere in contatto con sensazioni, emozioni e sentimenti. La bioenergetica è un modo per stare bene. Gli esercizi bioenergetici - che si possono imparare in classi di gruppo settimanali, in seminari mensili oppure in sessioni individuali, e poi anche praticare per conto proprio - sono un modo semplice, alla portata di tutti, per alleviare le tensioni muscolari e mentali e agire in modo efficace contro lo stress. Inoltre servono a migliorare il proprio rapporto con la fisicità: praticati in modo regolare, almeno una volta alla settimana, consentono di ritrovare la possibilità di abbandonarsi piacevolmente al fluire dell’energia.

 
Che cos’è l'energia

Con il termine energia indichiamo molte cose, anche quando lo riferiamo a noi stessi in frasi del tipo "Mi sento pieno di energia" oppure "Non ho energia". Parliamo di forza, di benessere, di coraggio, apertura, desiderio. L'energia è in senso lato ciò che ci mantiene vivi e vitali, in rapporto positivo con la realtà che ci circonda e in grado di agire efficacemente nel mondo. Dai tempi più antichi l'uomo  ha cercato di identificare questa energia in una sorta di 'forza vitale', che spiegasse la vita stessa e le sue espressioni, non solo umane ma di tutto l'universo.

Nel secolo scorso, il medico e psicologo Wilhelm Reich (1897-1957), allievo di Sigmund Freud, 'padre' della psicanalisi, ha dedicato gran parte della propria esistenza allo studio e all'utilizzo di un'energia vitale universale, da lui chiamata orgone, in grado di essere 'accumulata' e incanalata a fini terapeutici. Reich era arrivato a questa scoperta partendo dalla sua esperienza clinica come psicoanalista, durante la quale aveva avuto modo di cogliere il legame profondo tra psiche e corpo e aveva negli anni elaborato una visione olistica dell'essere umano che lo portò a diventare, in Occidente, uno dei pionieri dell'approccio psicorporeo.

A cosa serve la bioenergetica

Tra le cosiddette ‘psicoterapie corporee’ la bioenergetica, messa a punto dal medico e psicologo americano Alexander Lowen (New York, 1910), allievo di Wilhelm Reich, si è rivelata una disciplina molto utile anche al di fuori dell’ambito propriamente analitico e terapeutico.

Partendo dall’assunto – peraltro oggi ampiamente riconosciuto - che corpo e mente sono funzionalmente identici (quel che accade nell’uno riflette quel che accade nell’altra e viceversa), la bioenergetica, che si può definire un modo di comprendere la personalità in termini bioenergetici, associa il lavoro sul corpo a quello sulla mente per aiutare le persone a risolvere, in ambito analitico, i propri problemi esistenziali e relazionali e a realizzare al meglio le proprie capacità di provare piacere e gioia di vivere. Ma grazie alla possibilità di agire anche fuori dall'ambito analitico, con le classi di esercizi bioenergetici, antistress o di autoregolazione bioenergetica, è una disciplina molto efficace per chiunque voglia intervenire sulle tensioni muscolari e sullo stress, in funzione di un proprio maggior benessere generale.

Energia significa salute

Alla base delle bioenergetica c’è dunque, come denuncia il nome, il concetto di energia e di vita: perché la vita, ridotta all'essenziale, vuol dire proprio introdurre energia nel corpo attraverso la respirazione e l'alimentazione,  elaborarla con il metabolismo e scaricarla nell'azione, nel movimento. In ogni organismo vitale sano, l’energia fluisce naturalmente nel corpo, e la quantità di energia che abbiamo e l'uso che ne facciamo determinano il modo in cui rispondiamo alla diverse situazioni della vita. Come dice Lowen, processi energetici e vitalità, e quindi salute, sono correlati: più siamo vivi e più energia abbiamo, e viceversa. E lo vediamo chiaramente nei bambini: quando sono sani, sono vitali ed esuberanti, il che si esprime bene nel loro movimento, nella loro flessibilità, nella loro eccitazione e gioia. Con l'età, diventiamo invece sempre più 'rigidi' e meno 'fluidi' e proprio per questo, pur non potendo evitare il processo di invecchiamento ineluttabile che ci porta fino alla rigidità assoluta della morte, possiamo almeno evitare la rigidità dovuta alle tensioni muscolari croniche, che risultano da conflitti emotivi irrisolti e dallo stress.

Che cos’è lo stress
 
Stress è in senso lato qualsiasi risposta emozionale intensa a una serie di stimoli esterni, che mettono in moto nel nostro organismo risposte fisiologiche e psicologiche di natura adattativa: quindi fonte di stress è in generale tutto ciò che ci stimola, ci sollecita, non solo in senso negativo ma anche in senso positivo. Il primo grande studioso dello stress, Hans Selye, lo aveva definito una "risposta non specifica dell'organismo a ogni richiesta a esso effettuata". Gli agenti stressanti vanno pertanto da stimoli fisici come caldo e freddo, agli sforzi muscolari, all'attività sessuale, fino agli stimoli emozionali più 'forti', generati da incidenti o eventi traumatici (malattia, separazione, lutto... ma anche trasloco, cambio di lavoro, litigio). Lo stress, che attiva una risposta difensiva dell'organismo, costituisce l'essenza della vita e non può né deve essere evitato, a condizione che rimanga entro certi limiti; quando invece supera le capacità di risposta dell'organismo, perché troppo intenso o prolungato nel tempo, può indurre una patologia, perché l'individuo è più vulnerabile nei confronti della malattia psichica o somatica o di entrambe.

Gli esercizi bioenergetici

Ogni stress produce uno stato di tensione nel corpo. Se lo stress viene eliminato, la tensione di solito scompare; ma se lo stress di prolunga oltre la nostra capacità individuale di sopportazione, la nostra difesa di adattamento si trasforma in una tensione cronica, patologica, che persiste anche dopo la scomparsa dello stress originario, in forma di assetto muscolare e atteggiamento corporeo inconsci. Per Lowen, le tensioni muscolari croniche disturbano la salute emotiva abbassando l'energia dell'individuo , limitandone la motilità e l'autoespressione.

Gli esercizi bioenergetici servono proprio a questo: aiutano chi li pratica a entrare in contatto con le proprie tensioni e a rilasciarle attraverso movimenti appropriati. Questo non significa che gli esercizi siano un sostituto della terapia: non risolvono problemi emotivi profondi, anche se aiutano chi li pratica a entrare in contatto anche con le proprie emozioni.

Emozioni e difese

Le tensioni muscolari sono infatti leggibili anche in termini di emozioni bloccate. Fin da bambini abbiamo dovuto confrontarci con un ambiente esterno (a cominciare dai nostri genitori, in primo luogo nostra madre) che hanno inibito la naturale espressione delle nostre emozioni, costringendoci a trattenerle. E a trattenere con esse il movimento espressivo che le accompagnava (gesto, pianto, riso, postura corporea, mimica facciale), dando luogo a un blocco muscolare. Crescendo, questi blocchi muscolari si sono trasformati in quella che già Reich aveva chiamato la nostra 'corazza' o 'armatura' muscolare, che di fatto è anche una 'armatura caratteriale', perché la difesa assunta nei confronti dell'ambiente esterno e dei suoi stress negativi e traumatici diventa una vera e propria struttura caratteriale , uno stile di personalità che manteniamo da adulti.

Le tensioni insomma creano un vero e proprio ‘blocco’ muscolare, che impedisce il fluire dell’energia non solo nell’area interessata al blocco, ma in tutto l’organismo. Quando si consente alla tensione muscolare di scaricarsi, e quindi ai muscoli di rilassarsi, l’energia riprende a circolare liberamente, col risultato di rimetterci in contatto con il corpo e le emozioni in esso trattenute, fin dalla nostra infanzia.

Il grounding: i piedi per terra


La posizione base negli esercizi bioenergetici si chiama grounding: significa avere i piedi ben piantati in terra, essere in contatto con il proprio corpo e con la propria realtà, avere delle radici. La bioenergetica mira proprio a favorire il nostro progressivo radicamento nella realtà , quello che per gran parte delle filosofie orientali consiste nell'avere il proprio centro nella pancia, lo hara dei giapponesi.

Noi occidentali, invece, siamo per lo più centrati nella testa, abbiamo elevato la mente razionale a realtà suprema della nostra esistenza e quasi tutta la nostra energia è orientata verso l'alto, con uno spostamento che ci induce a non avere più contatto con gambe e piedi e con la pancia, sede delle emozioni e della vita. Ma questa mancanza di contatto con la terra e con il ventre è fonte di insicurezza, ansia, angoscia, anche se non ne siamo consapevoli. Ecco l’importanza di fare esercizi che coinvolgono gambe e piedi: tutto il nostro organismo ne risente in maniera benefica, ritrovando a poco a poco il proprio centro.

Respirazione e voce

Poiché l’energia per vivere ci proviene dal cibo e dall’aria che respiriamo, è fondamentale, oltre a una corretta alimentazione, anche una buona e profonda respirazione, che è appunto uno degli strumenti della bioenergetica. La respirazione sana è un’azione che coinvolge tutto il corpo: ma quando pancia, torace o gola sono contratti dalle tensioni, non possiamo respirare bene. Durante gli esercizi bioenergetici impariamo invece a ‘lasciarci respirare’ in modo naturale, come fanno i neonati e come purtroppo da adulti abbiamo disimparato a fare.

Oltre al grounding e al respiro, la bioenergetica sottolinea l’importanza della voce. Poiché da bambini, per ragioni culturali e di educazione, siamo stati inibiti nell’uso della voce e bloccati in quella che rappresenta una delle più importanti modalità di espressione delle nostre emozioni, questo blocco è diventato cronico e si manifesta con tensioni nella zona della gola, del collo e della mascella. Con gli esercizi bioenergetici possiamo a poco a poco far uscire i nostri suoni - sospiri, gemiti, pianti o risate, sbadigli, urla - e riappropriarci della possibilità di dare voce alle emozioni.

Essere qui e ora: bioenergetica e meditazione

A differenza di una qualsiasi ‘ginnastica’, l’obiettivo in bioenergetica non è mai quello di ‘eseguire bene’ un certo esercizio, di dimostrare la propria abilità o di effettuare una ‘performance’, ma di sentire le sensazioni e le emozioni che via via si sviluppano nel corpo nel movimento e accettarle per quello che sono, senza paura di perdere il controllo o di essere giudicati, dagli altri e da se stessi. Rilassandoci in questa nuova possibilità, possiamo finalmente darci l’obiettivo di ‘essere qui e ora’, presenti a noi stessi, testimoni che prendono nota di quello che accade, qualsiasi cosa sia, spostando l’attenzione, l'ascolto, l'apertura verso il centro di sé. E questo ‘spostamento di attenzione’ è anche un primo passo verso la meditazione.

Non è un caso, infatti, che gli esercizi bioenergetici siano usati per ‘preparare’ al meglio il corpo e la mente - considerati, olisticamente, come un tutto - alla meditazione. Lo aveva capito il maestro indiano Osho , che del resto conosceva bene le opere di Reich e di Lowen. Con la sua celebre tecnica ‘dinamica’ ha di fatto utilizzato i principi della bioenergetica per muovere l’energia, farla rifluire in tutto il corpo e consentire così al praticante di raggiungere uno ‘spazio’ di silenzio e di vuoto dentro di sé, ovvero uno spazio di meditazione.

 

per approfondire

La vibrazione è vita

Lavorare sul grounding

Intervista ad Alexander Lowen

Intervista a Luciano Marchino

Libri sulla bioenergetica e sulle terapie corporee

 

per provare

Laboratori di esperienza bioenergetica

Seminari di consapevolezza corporea

 

Presentazione

Benvenuti nel sito di Alessandra Callegari, dedicato a chi vuole fare un percorso di ricerca e lavoro su di sé con le classi di esercizi di bioenergetica (ginnastica antistress) e i laboratori di consapevolezza corporea in gruppo, con sessioni individuali di counseling e con incontri dedicati alla meditazione e al diksha, al grounding e al "qui e ora".

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