Quando la postura fa la differenza
Come stare in piedi, seduti, sdraiati
e mantenersi in buona salute
Operatore shiatsu da oltre vent’anni, si è dedicato allo studio della medicina tradizionale cinese e dell'osteopatia, partecipando a vari seminari monotematici, e ha studiato la relazione con le implicazioni emotive, lavorando con vari psicoterapeuti e utilizzando tecniche come la bioenergetica o la PNL.
Dieci anni fa ha proseguito la formazione nell'ambito della relazione d'aiuto con un corso biennale di body-counseling a indirizzo gestaltico; ha conseguito poi il titolo triennale di massaggiatore massofisioterapista, ampliando la formazione come operatore di taping neuromuscolare e con lo studio dei trigger point miofasciali, che sono all'origine di molte patologie muscolari e limitazioni funzionali e attualmente sta svolgendo una formazione in osteopatia.
Da circa dieci anni ricerca un modello di terapia manuale integrata, che attraverso l'uso delle varie strategie terapeutiche - shiatsu, massofisioterapia, lavoro sulle fasce, trattamento dei trigger point, allungamento muscolare e manovre osteopatiche - riesca a produrre un effetto specifico, mirato e duraturo nel tempo.
Avendo praticato molti sport e soprattutto il judo, di cui è insegnante tecnico, si è reso sempre più conto delle implicazioni fisiche ed emotive che entrano in gioco nella pratica sportiva, così come nella vita di tutti i giorni.
Nel videocorso "Bioenergetica e consapevolezza corporea" Fabrizio Muccio ha curato la lezione 5, dedicata in particolare alle posture corrette.

"Per aumentare la nostra consapevolezza corporea" spiega "è particolarmente importante osservare la nostra postura e le relazioni che entrano in gioco tra la postura e i gesti che ogni giorno compiamo. Spesso infatti facciamo dei movimenti senza prestare attenzione, in automatico. Invece è importante renderci conto che tutte queste azioni, sommate tra di loro, possono nel tempo determinare degli effetti, anche a medio e lungo termine, che a volte emergono con piccoli fastidi e dolenzie, ma poi possono peggiorare e trasformarsi in vere e proprie patologie.
"Troppo spesso, indipendentemente dall'età e dal sesso, assumiamo atteggiamenti posturali scorretti e facciano movimenti poco funzionali che, una volta acquisiti a livello corporeo, agiscono in automatico, a volte influenzati negativamente dagli stati di tensione emotiva e dallo stress. Lavorare a livello preventivo, andando a modificare comportamenti e posture scorrette e attivando l'ascolto di sé e la consapevolezza, può essere di grande aiuto per ciascuno di noi."
Fabrizio Muccio vive e lavora a Milano.
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