| Laura Giudici |
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Il movimento e l'improvvisazione
Dalla danza classica alla modernaun percorso di ricerca con il corpo
Danzatrice, Laura Giudici ha iniziato la propria formazione con la danza classica presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, per proseguire nello studio delle varie tecniche di danza moderna, approfondendo lo studio del Flamenco con Edward Saville, Isabel Fernandez e Juana Cala. Partendo dalle rispettive esperienze, con Riccardo Vanni ha creato un lavoro che hanno chiamato Laboratorio Alkemico: "un lavoro d’improvvisazione" spiega “ispirato alla lettura dei testi di Jean Shinoda Bolen (Le dee dentro la donna e Gli dei dentro l'uomo, editi da Astrolabio), che indaga caratteristiche e relazioni tra gli aspetti del maschile e del femminile. In particolare, questo laboratorio è un lavoro di studio e di ricerca - artistica - con gli strumenti della danza, del movimento, dell'improvvisazione e in parte anche del teatro."
"A partire dal contatto fisico tra due persone" spiega "il movimento danzato è completamente improvvisato e sfrutta il peso del corpo, le leve naturali, gli equilibri e i disequilibri. Richiede - e allo stesso tempo aiuta a sviluppare - sensibilità, ascolto, consapevolezza corporea e responsabilità nel movimento. La danza scorre senza attraversare forme estetiche predefinite, anzi: il fine è esattamente quello della ricerca costante della fluidità del movimento, nel suo continuo divenire presente.
"Questa tecnica permette di sentire e danzare già al primo incontro, favorendo il piacere di muoversi con qualcuno in modo spontaneo. Avviene uno scambio fra i danzatori, che imparano a improvvisare mantenendo la relazione principalmente attraverso il contatto fisico, sviluppando un dialogo in cui tutti i sensi sono coinvolti. I punti di contatto fisico fra i danzatori diventano il punto di partenza di un’esplorazione fatta di movimenti improvvisati." Laura Giudici vive e lavora a Milano. |






