Una mappa di personalità antichissimaper cominciare a conoscere meglio se stessi e gli altri
e lavorare su rigidità, automatismi, vecchi copioni
Uno degli strumenti che ci possono aiutare a scoprire i meccanismi che sono alla base dei nostri comportamenti, atteggiamenti, credenze e convinzioni, o di quella che, in altre parole, è la nostra "personalità" - non la nostra vera "essenza", ma il falso sé che si è formato, fin da bambini, come difesa rispetto alle pressioni dell’ambiente – è l’enneagramma.
Frutto di una sapienza antichissima (il nome deriva dal greco ennea, nove e gramma, segno), mantenutasi per tradizionale orale da maestro a discepoli in ambito esoterico, sia nella tradizione della mistica cristiana sia in quella islamica (sufi), è stato introdotto in Occidente all’inizio del Novecento da Georges I. Gurdjieff, che lo aveva riscoperto in Asia centrale, e sistematizzato poi a partire dagli anni Sessanta/Settanta da Oscar Ichazo e dal suo allievo Claudio Naranjo. L’ennegramma è una "mappa" per l’auto-comprensione e la trasformazione interiore che descrive nove tipi di personalità - al di là di tutte le possibili differenze individuali - e i rapporti tra loro. Ogni personalità rappresenta la cristallizzazione delle nostre difese infantili nel processo di adattamento precoce con l'ambiente e si struttura attorno a un nucleo emozionale (passione dominante), un nucleo cognitivo (fissazione dominante) e un nucleo che riguarda la sfera degli istinti che regolano l'attività umana (istinto di conservazione, sociale e sessuale). Come tutte le mappe di personalità, e forse più di ogni altra, non va confusa con il territorio: ogni individuo è sempre un unicum che non può mai essere interamente descritto all'interno di uno schema, per ricco che sia.
Perciò va usato come strumento, e forse più di ogni altra "mappa di personalità" richiede studio e approfondimento e non va banalizzato (come peraltro è stato fatto con l'astrologia, altra mappa di personalità antichissima). Ne è un esempio il lavoro che proprio Naranjo fa utilizzando l'ennegramma - o meglio, la psicologia degli enneatipi, come lui la chiama - all'interno del percorso di crescita personale da lui creato, chiamato SAT.
Proprio Naranjo, che ne è oggi il massimo studioso, ne ha costruito una mappa ancora più complessa, dato che per ogni enneatipo è possibile individuare tre sottotipi a seconda dell'ambito in cui ci si muove prevalentemente e che è più importante per noi (quello della sopravvivenza per il conservativo; quello del rapporto sentimentale per il sessuale; quello del rapporto con gli altri in generale per il sociale), arrivando a un ricchissimo e sofisticato ventaglio di 27 tipi.
Dalla personalità all’essenza
Pur apparendo come una classificazione, dunque, l'enneagramma in realtà è molto di più: è un modello dinamico in cui ogni enneatipo racchiude le potenzialità di tutti gli altri, anche se per ogni persona è riscontrabile un’identificazione più forte con un certo tipo. È importante sottolineare che non esiste un tipo "migliore" di un altro, o "più fortunato" in termini di risorse personali: ogni enneatipo "vale" quanto un altro, e nella dinamica dell’enneagramma sono tutti ricchi di potenzialità e, a seconda della propria evoluzione o involuzione, tendono verso un certo tipo di positività o di negatività caratteristiche.
Descrivendo i nove tipi diversi di personalità, ognuna con le sue caratteristiche mentali, emotive e di comportamento, l’ennegramma rivela nel contempo la nostra unicità. Spiega, collega e mette nel vero contesto elementi contrastanti e diversi dentro di noi, dando un’intuizione più profonda su chi siamo e qual è il nostro potenziale, portando, nello stesso tempo, chiarezza su ciò che pensiamo di essere e non siamo, insegnando la compassione verso noi stessi e gli altri. E offrendo quindi uno strumento concreto per uno spostamento dalla personalità all’essenza. L’essenza è ciò che di vero, reale e prezioso c’é in tutti noi: e quando ne facciamo l’esperienza diretta, la riconosciamo.
La struttura dell’enneagramma 
Le nove personalità individuate dalla "mappa" sono correlate secondo uno schema che viene raffigurato con una stella a nove punte che esprime il rapporto fra due leggi fondamentali della mistica, quella del 3 che si riferisce alle tre forze presenti all’inizio di ogni evento (si pensi alla trimurti indù o alla trinità cristiana: le tre forze possono essere viste come creativa, distruttiva e conservativa, oppure come attiva, ricettiva e conciliativa, o ancora come conservativa, sessuale e sociale, a seconda dell'ambito in cui ci si muove nella vita) e quella del 7, che governa la successiva evoluzione dell’evento nel mondo fisico (legge conservata per esempio nelle ottave della scala musicale). Il rapporto tra il 7 e l’unità si può esprimere dividendo uno per sette (1:7 = 0,142857142857...), ottenendo serie numeriche che non contengono multipli di 3.
La raffigurazione completa dell’enneagramma è un cerchio diviso in nove parti che rappresentano la fusione delle leggi del 3 e del 7, intersecate da linee interne. Applicato alla condizione umana, il triangolo interno che collega i punti 3-6-9 rappresenta le tre "preoccupazioni" mentali principali: l’immagine (3), la paura (6), e l’autoesclusione (9), cui corrispondono altrettante emozioni. Mentre gli altri sei punti della stella (1-4-2-8-5-7), collegati fra loro da linee interne, corrispondono ad altre ‘fissazioni’ ed emozioni. per approfondire I nove enneatipi di personalità Razionalità, emozione, istinto negli enneatipi Libri sull'enneagramma per fare esperienza
Seminari "Conoscersi con l'enneagramma"
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