Luciano Marchino

Luciano Marchino

Padre della “biosofia”

Erede di Lowen e di Grossmann, propone un approccio somatorelazionale

Luciano Marchino“Ogni essere umano è un’opera d’arte, unica in natura, come un quadro, che siamo in grado di descrivere perché conosciamo i tre colori primari, le differenze tra una curva e un angolo retto e l’evoluzione degli stili pittorici ma di cui, al tempo stesso, dobbiamo riconoscere l’immensità di quanto ci resterà per sempre ignoto. Il terapeuta dovrebbe utilizzare la propria consapevolezza per conoscere questa unicità di forme e di colori, non per dominarla o giudicarla. La fluidità – che evoca il concetto orientale di vacuità – è in questo campo l’equivalente del concetto politico di tolleranza: aiuta a comprendere che le persone possono essere estremamente diverse tra loro anche se hanno alcuni tratti caratteriali comuni.”

Luciano Marchino, psicologo, psicoterapeuta e formatore, è direttore dell’Istituto di Psicologia Somatorelazionale (IPSO) di Milano e del Centro di Documentazione Wilhelm Reich. Fra i principali esponenti della bioenergetica in Italia, introdotta nel nostro paese negli anni Settanta, è stato allievo di Alexander Lowen, di Jules Grossmann, di Malcolm Brown.

E’ docente di Analisi Bioenergetica presso la Società Italiana di Analisi Bioenergetica e trainer dell’International Institute for Bioenergetic Analysis di New York. Ha insegnato Psicologia clinica presso la Facoltà di Sociologia dell’Università Milano-Bicocca, dove tiene i laboratori di comunicazione Il corpo non mente. Ha collaborato con numerose riviste specialistiche e ha fondato la rivista Anima e Corpo, da lui diretta.

Propone, all’interno del sistema delle psicoterapie corporee, un approccio somatorelazionale che integra la bioenergetica con l’approccio centrato sulla persona di Carl Rogers, e un orientamento, da lui chiamato “biosofia”, che sottolinea l’importanza, per il terapeuta, di porre il minor numero possibile di filtri cognitivi, coiè di preconcetti, tra sé e il paziente, confidando nella capacità di quest’ultimo di essere l’unico vero testimone della propria verità.

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Conosco Luciano dal 1998. Mio docente lungo tutto il periodo di formazione in bioenergetica e in counseling, continua a essere un punto di riferimento per il suo approccio “meditativo”, che ho trovato particolarmente sintonico con il mio. A lui devo non solo la passione per la bioenergetica “concreta”, applicata, quotidiana, ma gran parte di quello che ho imparato e che ho portato nel mio lavoro, nella relazione d’aiuto e come docente. Tra i miei ricordi con lui, una lunga intervista fattagli da giornalista. (A.C.)

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Bibliografia

Luciano Marchino – Bioenergetica – Xenia 1995. Oltre a spiegare in modo chiaro e completo cos’è la bioenergetica, fa un interessante accostamento con la meditazione.

Luciano Marchino e Monique Mizrahil – Il corpo non mente. Comprendere se stessi liberando le proprie emozioni – Frassinelli 2004. Un affascinante percorso alla scoperta di sé attraverso la bioenergetica, con un utile parte finale di spiegazione su che cosa sono e a cosa servono gli esercizi bioenergetici.

Luciano Marchino e Monique Mizrahil – Counseling. Trasformare i problemi in soluzioni – Frassinelli 2007; nuova edizione Counseling. Una nuova prospettiva, Mimesis, 2015. Il primo testo che introduce alla modalità della relazione d’aiuto chiamata counseling somatorelazionale, un nuovo paradigma che unisce l’approccio rogersiano centrato sulla persona e quello corporeo della bioenergetica.

Luciano Marchino e Monique Mizrahil – La forza e la grazia. Commento alla pratica bioenergetica – Bollati Boringhieri 2012. Un invito a ritrovare l’armonia originaria, quella forza e quella grazia che sono patrimonio di ogni essere umano alla nascita, e che perdiamo crescendo. La pratica bioenergetica non solo come strumento di consapevolezza, ma di riscoperta della nostra spiritualità che si fonda nel corpo.