Meditazione Kundalini

Meditazione Kundalini

Adatta al relax della sera

Scuotere il corpo e danzare

preludio allo “stare” nell’osservare

osho 3

Questa meditazione dura un’ora e ha quattro stadi, ognuno di 15 minuti: i primi tre accompagnati da musica e l’ultimo in silenzio.

Ci prepariamo uno spazio comodo, libero, in cui poterci muovere agevolmente. Usiamo un abbigliamento comodo, maglietta e pantaloni morbidi in vita, togliamo monili e occhiali, e se possiamo stiamo a piedi nudi. È opportuno che ci soffiamo bene il naso prima di cominciare, per averlo libero; teniamo dei fazzoletti a portata di mano, nel caso avessimo bisogno di soffiarci il naso di nuovo. Manteniamo gli occhi chiusi per tutta la durata dell’esperienza ed eventualmente indossiamo una mascherina.

Nella prima fase la musica è ritmata e ci scuotiamo (ovvero ci molleggiamo in una modalità simile a quella che utilizziamo in bioenergetica), con le ginocchia flesse, permettendoci di ondeggiare, lasciando il corpo libero e rilassato, senza fare nulla di speciale, avviando il movimento e lasciando poi che il corpo prosegua nel molleggio con il proprio ritmo.

Nela seconda fase cambia la musica e ci invita a muovere il corpo “ballando”, ma in realtà lasciando che il corpo esplori lo spazio, faccia liberamente i movimenti che vuole, lasciandosi un po’ cullare dalla musica, che in parte accelera cambiando ritmo.

Al finire della musica ci sediamo per la terza fase: possiamo utilizzare una sedia o una poltroncina se vogliamo stare più comodi, oppure ci sediamo a terra con le gambe incrociate, o su un cuscino, eventualmente appoggiando la schiena contro una parete per garantirci di stare con le spalle aperte e non accasciarci. Stiamo seduti immobili, godendoci in particolare le prime note, che sembrano entrarci dentro dalla cima della testa e percorrere la colonna vertebrale, raggiungendo il bacino e il pavimento pelvico, permettendoci di “centrarci” e di stare nel sentire, nel silenzio interiore, nell’osservazione di noi. Una fase meditativa accompagnata dalla musica.

Alla fine, quando la musica va scemando fino a smettere, ci mettiamo distesi a terra (o su un materassino o su un divano) per la quarta fase di silenzio, senza musica. Troviamo una posizione comoda, sdraiati sulla schiena, in totale relax, con il peso abbandonato a terra. E stiamo con quel che c’è. Un gong finale ci avverte della fine della meditazione.

Alla fine dell’esperienza potremo, se lo desideriamo, rimanere distesi per goderci un ulteriore momento di riposo rilassato, meditativo, stando con il benessere che nel frattempo avremo creato nel nostro corpo e in tutto il sistema, e con il rilassamento mentale che si sarà generato.