Osho

Osho

Un Dioniso dei nostri tempi

Il maestro indiano che ha inventato le meditazioni dinamiche

“Qualsiasi cosa ti riconduca a te stesso è meditazione. Ed è importantissimo trovare la propria meditazione, perché in quella scoperta sarai felice. E poiché sarà una tua scoperta, non un rituale imposto, sarai felice di approfondirla sempre di più. Questa è la religione essenziale, tutto il resto non sono che parole”.

Osho

Osho, come si è fatto chiamare Bhagwan Shree Rajneesh (1931-1990) negli ultimi anni della sua vita, è stato uno dei grandi maestri spirituali del Novecento, quello che forse più di ogni altro ha saputo creare un ponte culturale tra Oriente e Occidente.

Avendo capito perfettamente che per gli occidentali era impossibile praticare la meditazione così come veniva insegnata da millenni in India o in Tibet e praticata all’ombra dei monasteri, e che era necessario inventare nuove tecniche, adatte all’uomo e alla donna d’oggi, incapaci di entrare in contatto profondo con se stessi, Osho ha creato tecniche nuove, attive, come la dinamica e la kundalini, traendo spunto in gran parte dai principi di psicoterapie corporee, reichiane e bioenergetiche in particolare, mirate a mobilizzare l’energia del corpo per renderlo in grado di ‘stare’ poi nel silenzio, nella calma e nel rilassamento, soprattutto mentale.

Uomo di vastissima cultura, ha tenuto discorsi e commenti su tutti i testi sacri e filosofici più importanti, illuminandoli con la sua comprensione profonda, la sua arguzia e la sua compassione.

In Italia esistono – come in tutto il mondo – centri che si ispirano alla sua visione e propongono seminari sulla meditazione e sulla crescita personale, il più importante dei quali è Osho Miasto.

Per informazioni sul mondo di Osho: www.osho.com/it

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Devo a Osho, anche se purtroppo non ho fatto in tempo a conoscerlo personalmente, l’avvio del mio percorso di crescita personale e l’incontro con la meditazione. Sono andata a Poona a Capodano del 1991 e il 5 gennaio del 1992 ho preso il sannyas. Ho letto molti dei suoi libri, che sono stati una grande fonte di ispirazione. Grazie ai molti eccellenti terapeuti sannyasin con cui ho lavorato negli anni Novanta sono arrivata a fare poi la mia fromazione in bioenergetica e in counseling e sono approdata al mondo della relazione d’aiuto e al mio lavoro attuale. (A.C.)

OshoBibliografia

I libri di Osho sono in realtà frutto della trascrizione dei suoi discorsi e sono centinaia. Moltissimi sono già stati tradotti in italiano e sono disponibili anche videocassette e registrazioni audio di suoi discorsi. Qui segnalo alcuni titoli che ritengo fondamentali, in ordine di pubblicazione in lingua originale.

— Il libro dei segreti. Discorsi su Vijhana Bhairava Tantra, Bompiani Milano 1978, traduzione di Roberto Donatoni da The book of secrets, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1974;

— Tantra. La comprensione suprema. Discorsi sul Canto di Mahamudra di Tilopa, Bompiani Milano 1980, traduzione di Shantena da Tantra. The supreme understanding, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1975;

— La Bibbia di Rajneesh, Bompiani Milano 1988, traduzione di Shantena da The Rajneesh Bible, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1985;

— Dieci storie zen. Lo zen spiegato con lo zen, Edizioni Mediterranee, Roma 1985, traduzione di Sw. Swatantra Sarjano e Ma Prem Shakura da No water no moon, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1975;

— Meditazione dinamica. L’arte dell’estasi interiore, Ed. Mediterranee, Roma 1979, traduzione di Mario Merci da Meditation: the art of ecstasy, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1976;

— Yoga La scienza dell’anima. L’alfa e l’omega del mondo interiore. Commenti ai sutra sullo yoga di Patanjali, ECIG Genova 1990, traduzione di Ma Ghyansudhi, Ma Vedanta, Ma Prem Sharda da Yoga: the scienze of the soul, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1976;

— Tao. Discorsi sul Tao-Te-Ching di Lao Tzu, Edizioni Mediterranee, Roma 1989, traduzione di Sw. Anand Videha da Tao: the three treasures, Neo Sannyas International 1976;

— La rivoluzione interiore. La psicologia dell’esoterico, Edizioni Mediterranee, Roma 1983, traduzione di Sw. Swatantra Sarjano e Sw. Anand Videha da The inward revolution. The psychology of the esotheric, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1977;

— Il libro arancione. Tecniche di meditazione, Edizioni Mediterranee, Roma 1983, traduzione di Sw. Swatantra Sarjano e Sw. Anand Videha da The orange book, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1981;

— I libri che ho amato, Rajneesh Service Corporation, Arona (No) 1988, traduzione di Ma Ghyansudhi, Ma Vedanta, Ma Prem Sharda da Books I have loved, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1985;

— Meditazione: la prima e ultima libertà. Una guida pratica alla meditazione, Ed. Mediterranee, Roma 1989, traduzione di Sw. Anand Videha, Ma Prem Shanda, Ma Deva Manisha, Ma Deva Arattha da Meditation: the first and last freedom, Neo Sannyas International 1988;

— Bagliori di un’infanzia dorata. L’infanzia ribelle di un grande illuminato, Edizioni Mediterranee, Roma 1988, traduzione di Sw. Anand Videha da Glimpses of a golden childhood, Neo Sannyas International 1986;

— Zarathustra un dio che danza e Zarathustra il profeta che ride. Discorsi sul “Così parlo Zarathustra” di Friedrich Nietzsche, ECIG Genova 1989, traduzione di Sw. Chidananda e Ma Deva Sonya da Zarathiustra: a god that can dance, e Zarathiustra: the laughing prophet, Rajneesh Foundation, Poona (India) 1987