| Guidare sicuri e senza stress |
Consapevolezza al volante
Giornate dedicate agli automobilistiper favorire la sicurezza sulle strade La mancanza di attenzione è il principale fattore di incidenti in automobile, e non è dovuta solo a disturbi fisici, alla stanchezza, o al consumo di alcol o droghe: è legata in primo luogo al nostro stato emotivo..
Ecco il senso e l'importanza di dedicare una giornata o un weekend a lavorare su questa consapevolezza, applicandola in modo specifico alla guida. Sia che passiamo in automobile molte ore della nostra giornata, sia che la usiamo solo ogni tanto e per brevi percorsi. - per riconoscere nel corpo i segnali dell'emozione, anche se apparentemente impercettibili Costo: 95 euro a incontro Gli incontri si svolgono presso lo Studio Artistico Arez, in via Marcona 24 a Milano, (piazza Cinque Giornate), in uno spazio facilmente raggiungibile con i tram 29, 30, 9, 23.
Le emozioni fanno parte della nostra vita: non c'è attimo in cui - anche se non ne siamo consapevoli - non proviamo una certa emozione, sia pure a un livello latente e totalmente inconscio. Tutte le nostre esperienze sono fonte di emozioni: sia quelle legate agli incontri, per casuali e apparentemente insignificanti che siano, con altri esseri umani, sia quelle legate all'influenza che ha su di noi l'ambiente che ci circonda. Il solo fatto che piova o che ci sia il sole può cambiare il nostro umore. Anche incrociare uno sguardo con un individuo sconosciuto, ascoltare un frammento di conversazione tra due estranei, essere apostrofati da un passante distratto può modificare il nostro stato emotivo. Figuriamoci aver litigato con il capoufficio, aver scoperto un tradimento del partner, aver appreso che nostro figlio si droga o che è morto un caro amico! Ma siamo così poco abituati a essere in contatto con le nostre emozioni, presi nel vortice di una vita che, soprattutto in città, non ci consente spazi di "auto-ascolto", da non farci caso. Letteralmente, non sentiamo le nostre emozioni - paura, rabbia, tristezza, per non citare che le principali - e difficilmente ci fermiamo a sentire anche le sensazioni fisiche che le accompagnano, a meno che siano così evidenti - una forte accelerazione del battito cardiaco, sudore freddo, respiro affannato, lacrime - da non poter essere ignorate. Il nostro stato emotivo, variegato e mutevole - sia pure legato anche alla nostra struttura caratteriale, ovvero al nostro tipo di personalità - ci accompagna dunque anche in automobile e quando guidiamo siamo "anche" preda delle nostre emozioni, che infuiscono sulla nostra capacità di essere attenti, presenti a noi stessi, radicati nel qui e ora dell'azione di guidare. Guidare non è come camminare su un marciapiede e nemmeno come andare in bicicletta: avere un'automobile tra le mani implica che i nostri riflessi siano molto più pronti, che i nostri sistema di controllo e di allarme - ovvero il sistema di risposta allo stress - sia in grado di percepire ed elaborare i segnali di pericolo in tempi brevissimi (sempre più brevi in rapporto anche all'aumentare della velocità alla quale ci stiamo muovendo). È questa consapevolezza che ci può salvare la vita, a noi e agli altri.
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