Sonia Ambroset

Sonia Ambroset

Quanto tutto è dolore

Psicologa, criminologa e formatrice, ha lavorato in carceri, ospedali e hospice

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Sonia Ambroset, psicologa e criminologa, formatrice e consulente, esperta in processi di sviluppo di comunità,  ha una lunghissima esperienza di lavoro accanto a chi soffre e vive la propria sofferenza in alcuni ambienti specifici: il carcere, le comunità psichiatriche e, negli ultimi anni, il mondo delle cure palliative accanto ai malati terminali. Ha sempre lavorato, come dice lei stessa, in contesti e tempi che l’hanno “costretta” a esercitare costantemente la connessione tra la mente e il cuore.

E questa sua capacità di mettere insieme la mente e il cuore riesce a portarla anche nell’attività di formatrice, nell’insegnamento all’Università, presso associazioni e cooperative, nel mondo socio-sanitario, trasmettendo un “sapere” che è soprattutto “saper essere”, un modo di “stare con l’altro” che nasce da una profonda cultura e una profonda conoscenza di sé e della relazione.

Negli ultimi anni, in ambito socio-sanitario Sonia Ambroset ha lavorato in particolare presso la Divisione Oncologia dell’Ospedale San Carlo di Milano e presso la RSA S. Pietro di Monza. Attualmente è responsabile del Servizio di Psicologia dell’Associazione Vidas di Milano. Docente nel corso di formazione triennale in counseling a indirizzo bioenergetico-gestaltico integrato di Collage.

Ha scritto numerosi saggi e articoli e due libri: un’opera di narrativa, Ultima Madre (Europa Edizioni 2016), in cui affronta con lucidità, ironia e amorevolezza il delicato tema della morte; e un testo dal titolo Quando tutto è dolore, Cure palliative e sofferenza esistenziale alla fine della vita (Armando Editore 2017), scritto con il medico Luciano Orsi, in cui affronta il tema del dolore esistenziale alla fine della vita, che costituisce un nodo centrale nel mondo delle cure palliative. e si dà conto di tutti gli interventi che possono essere messi in atto al fine di lenire il cosiddetto “dolore globale” (total pain).

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Conosco Sonia Ambroset dagli inizi degli anni Novanta, è stata mia formatrice presso la Cooperativa Diapason in cui lavoro da 25 anni, e per me è sempre stata una sorta di “apripista”: nel senso che, man mano che procedeva la sua crescita umana e professionale, l’ha condivisa con noi e ha aperto di volta in volta dei territori che ho potuto esplorare anche io. È sempre stata un punto di riferimento fondamentale, non solo rispetto ai contenuti ma soprattutto rispetto al “modo ” di stare nelle cose… (A.D.M.)

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Ho conosciuto Sonia Ambroset grazie ad Alessandra, e di lei ho apprezzato la immediatezza, l’essenzialità, la capacità di andare dritto al punto. Le sue lezioni su “Counseling e malattia” agli allievi di counseling in formazione sono una testimonianza preziosa di come approcciarsi alla sofferenza e alla morte e sostenere gli altri, malati e familiari, in questo doloroso passaggio. E poi ho avuto modo di coglierne l’aspetto più “amorevole” il 4 marzo 2017, quando ha celebrato l’unione civile mia e di Alessandra. (A.C.)