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UN SABATO mattina al mese

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CONTRO STRESS e ansia

Classi di esercizi bioenergetici per ritrovare il contatto con il proprio corpo e rilassarsi. Ogni martedì sera a Milano. Info: 339 5324006, info@counseling-bioenergetica.it Leggi tutto...

VIDEOCORSO di bioenergetica

Un corso sulla consapevolezza corporea con Alessandra Callegari, in 18 lezioni, con esercizi pratici e 250 pagine di testi. Registrazione e promo su www.orizzonteverticale.it Leggi tutto...

FORMAZIONE in counseling

Corso triennale di counseling a indirizzo gestaltico-bioenergetico organizzato dal Centro Studi Terapia della Gestalt di Milano - Info: 339 5324006, info@counseling-bioenergetica.it Leggi tutto...

SESSIONI individuali

Counseling, consapevolezza corporea, introduzione alla meditazione. Sono incontri individuali di un'ora, in un ambiente accogliente e protetto, dove vengono favoriti l'ascolto e l'empatia. Info: 3395324006, info@counseling-bioenergetica.it Leggi tutto...

CONOSCERSI con l'enneagramma

Incontri dedicati ai nove enneatipi di personalità, per scoprire chi siamo e come stiamo in relazione con gli altri. Info: 3395324006, info@counseling-bioenergetica.it Leggi tutto...

PER CHI NON parla italiano

Sia i colloqui sia gli incontri individuali possono svolgersi anche in inglese, francese o spagnolo. Info: 3395324006, info@counseling-bioenergetica.it Leggi tutto...

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Home Terapia della Gestalt Il contatto nella Gestalt
Il contatto nella Gestalt Stampa E-mail

Il movimento della vita

 

Il processo di "contatto", attraverso il quale facciamo passare qualcosa attraverso i confini dell’io, in un movimento che di volta è dal fuori al dentro e dal dentro al fuori, è alla base della nostra vita e ovviamente richiede energia. Il contatto è dato dalla capacità di rispondere in modo creativo e flessibile, con persistenza e chiarezza, all’interno di un ambiente che suscita interesse e corrisponde ai nostri bisogni. 
Quando una situazione di contatto è chiusa siamo aperti per quella successiva, che si presenta come una nuova figura che emerge dallo sfondo; chiudere le situazioni, completandole in modo soddisfacente, è sano, mentre la nevrosi è il frutto del protrarsi di situazioni o Gestalt incompiute. Per "ciclo del contatto" si intende quell'insieme di azioni che permettono il sano flusso ininterrotto dell'esperienza, dall'emergenza di un bisogno al suo soddisfacimento: ovvero l'attività del sé in quanto processo temporale che si evolve nel tempo attraverso vari stadi.

Il ciclo del contatto

Tali stadi nel ciclo del contatto comprendono: 
- la sensazione, ovvero un impulso o bisogno che comincia a emergere come figura dallo sfondo e segnano l'avvio del pre-contatto: è lo stadio in cui la mera informazione propriocettiva viene registrata (per esempio, avere la bocca un po' secca) ma senza esserne ancora consapevoli;
- la consapevolezza è la fase in cui ci rendiamo conto del bisogno emerso:  seguendo il nostro esempio, realizziamo di avere sete;
- la mobilizzazione  la fase di contatto in cui la consapevolezza del bisogno e l'eccitazione che ne consegue comporta una messa in movimento delle risorse: pensiamo che per soddisfare la sete potremmo bere;
- l'azione è la fase in cui avviene la scelta e l'attuazione dell'azione adeguata al soddisfacimento del bisogno: andiamo a prendere un bicchiere d'acqua;
- il contatto finale è il momento del soddisfacimento vero e proprio, in modo pieno e vibrante: beviamo;
- la soddisfazione è la fase di post-contatto, che compie la Gestalt: sentiamo di non avere più sete;
- il ritiro è la fase di riposo o di omeostasi che segna il passaggio sullo sfondo della figura precedente (avere sete), permettendo all'organismo di aprirsi alla possibilità di far emergere una nuova figura; non avendo più sete, la sete è tornata sullo sfondo e non ci pensiamo più.

I disturbi nel ciclo di contatto

Questo ciclo descrive il funzionamento di un organismo sano: se non ci sono interruzioni, il ciclo procede ritmico ed esaustivo, verso il soddisfacimento dei mutevoli bisogni dell'individuo, in una continua "autoregolazione organismica", che è il modo in cui gli esseri umani, in una vita sana, regolano le normali funzioni biologiche. La cattiva "salute" o malessere si ha quando il processo di questo ciclo è disturbato, portando a delle interruzioni del flusso e al non completamento della Gestalt. Poiché non ci possiamo permettere di non completare le nostre Gestalt, mettiamo in atto tutta una serie di meccanismi che ci consentono di chiuderle, sia pure in modo alterato e distorto. Tali meccanismi difensivi, che sono una sorta di "adattamento creativo" alle difficoltà della nostra interazione con l'ambiente,  corrispondono a diverse modalità di "resistenza" o "disturbi" al confine di contatto: possono essere considerati come "fissazioni" nevrotiche, che interferiscono con il sano funzionamento del sé creativo al confine organismo/ambiente, quando vengono usati in modo ripetitivo, cronico, e inappropriato rispetto alla situazione. In termini bioenergetici, possiamo dire che fanno parte della nostra struttura caratteriale e ne siamo prigionieri così come lo siamo della nostra "armatura". Usando il linguaggio dell'enneagramma, possiamo dire che fanno parte delle caratteristiche del nostro tipo di personalità o enneatipo.

Meccanismi di difesa

- Con la desensibilizzazione si evita di fare esperienza di sé o dell'ambiente, si è anestetizzati e insensibili, noncuranti rispetto ai propri bisogni; tornando all'esempio del ciclo di contatto, nel caso dello stimolo della sete, si può non sentirlo. Il che può essere funzionale se ci troviamo in una situazione in cui non abbiamo da bere, e quindi non potemmo soddisfare il nostro bisogno; non lo è in caso contrario.
- la deflessione è una modo per ridurre la propria consapevolezza del contatto, per evitare l'impatto dello stimolo proveniente dall'ambiente o da se stesso. 
- l'introiezione è il meccanismo mediante il quale l’individuo assume idee, regole, codici di comportamento dall'esterno e le fa proprie, facendo coincidere i propri bisogni con quelli dell’altro o dell’ambiente, adattandosi passivamente alle situazioni che ne derivano. Il confine-contatto risulta così invaso dagli intrometti e viene a mancare il senso interiore di auto-direzione e auto-regolazione. Spesso l'introiezione interferisce con la mobilizzazione, impedendo di attingere alle risorse necessarie per soddisfare i propri bisogni.
- la proiezione è la modalità con cui attribuiamo all'altro o all'ambiente delle caratteristiche, atteggiamenti sentimenti che, pur appartenendo a noi, non vogliamo sperimentare come tali, e sperimentiamo piuttosto come qualcosa che viene diretto dall'esterno verso di noi, anziché viceversa. Il pregiudizio ne costituisce una forma particolarmente distruttiva. 
- la retroflessione è il meccanismo in base al quale si fa a se stessi ciò che si vorrebbe fare a qualcun altro: nel caso di un impulso aggressivo, l'aggressività viene rivolta contro di sé (il suicidio può essere visto come la forma retroflessa dell'omicidio). Spesso interferisce con la fase del contatto finale;
- la proflessione, al contrario, è il meccanismo in base al quale si fa all'altro ciò che si vorrebbe fosse fatto a se stessi; 
- l'egotismo si caratterizza per il fatto che l'individuo esce da sé, si estrania, e diventa uno spettatore o commentatore di sé, della propria esperienza, della propria relazione con l'ambiente. L'egotismo spesso interrompe la soddisfazione, perché al momento del contatto con l'ambiente impedisce di dare e ricevere in modo autentico.
- la confluenza è la modalità che impedisce a organismo e ambiente di differenziarsi, i confini sono indistinti ed è difficile essere in contatto con i propri bisogni; può interferire in particolare con la fase del ritiro, alla fine del ciclo, ma anche con quella della sensazione iniziale.

 

Presentazione

Benvenuti nel sito di Alessandra Callegari, dedicato a chi vuole fare un percorso di ricerca e lavoro su di sé con sessioni individuali di counseling o con incontri dedicati al grounding, alla meditazione, al "qui e ora", alle costellazioni con i pupazzetti, oppure, in gruppo, con le classi di esercizi bioenergetici, i laboratori di bioenergetica, i seminari di consapevolezza corporea, gli incontri sull'enneagramma, sulle costellazioni, sulla guida senza stress

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